ACDMAECI


Associazione Consorti Dipendenti Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale


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Gruppo di lettura in Spagnolo

Ogni terzo martedì del mese alle ore 10.30-12.30 si riunisce al Circolo del MAE il gruppo di lettura in Spagnolo, condotto dalla Socia Maria Gabriela Serpi. 

Per informazioni chiamare l’ufficio ACDMAE


INSIEME A ROMA
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E’ disponibile  il libretto e la versione pdf della  "Guida Dotazioni", utile a chi parte per l’estero come Consorte di Capo Missione, di Console Generale o di Ministro Consigliere. Chi fosse interessato la puo’ richiedere in ufficio.


Interessantissimo sito di supporto e informazioni per chi va all’estero, ci vive e ritorna in patria : www.expatclic.com


Invitiamo i soci dell’ACDMAE a visitare il sito interattivo, estremamente interessante per tutti coloro che vivono all’estero e/o hanno una "global mind", www.internations.org. Ci si può iscrivere gratuitamente, ma solo su invito. Contattare l’ACDMAE per ricevere il link esclusivo a noi riservato!



XXVIII CONFERENZA EUFASA

Varsavia, 14-15 Maggio 2012

 

La XXVIII Conferenza EUFASA (European Union Foreign Affairs Spouses, Partners & Families’ Association www.eufasa.org) si è tenuta quest’anno a Varsavia il 14 e 15 maggio, organizzata con competenza e generosità dall’Associazione consorti polacca. Hanno rappresentato l’ACDMAE Karen Terracciano, Vice Presidente ACDMAE e Ilaria de Franchis, delegata EUFASA.

Alla Conferenza ha partecipato per la prima volta la Lettonia, la cui Associazione è stata creata da pochi mesi, ma sembra avere già un futuro promettente.

Nel suo discorso di apertura, Il Sottosegretario agli Esteri polacco ha sottolineata l’importanza del ruolo dei consorti e soprattutto delle associazioni che dovrebbero essere viste dal MAE come un prezioso strumento di collaborazione e di sostegno. Tra i temi scelti, il Sottosegretario si è soffermato su quello relativo allo status legale dei familiari che seguono il funzionario all’estero, tema che il MFA polacco segue con particolare attenzione. La Presidente dell’Associazione polacca, SRD Katarzyna Braiter, ha ribadito anche l’importanza di coordinare ed unire le forze con i rispettivi Ministeri per raggiungere obiettivi comuni.

Il tema centrale della Conferenza di quest’anno è stata la presentazione del “European Welcome Team” (EWT), progetto nato a Budapest (2011), avviato con alcuni progetti pilota realizzati a Lisbona, Dublino, Buenos Aires e Budapest. Lo scopo è di assistere tutto il personale (diplomatico e non) ad installarsi quando viene trasferito all’estero. I compiti del Team saranno di spiegare, informare, promuovere il sistema, fare da ponte con le associazioni consorti e con i MAE, pubblicare le informazioni sul sito EUFASA . L’obiettivo è di unire le forze e di creare un punto di accoglienza Europeo nelle capitali (in particolare dei paesi non UE), a cui collaborano a rotazione tutti gli stati membri che hanno associazioni consorti per facilitare l’insediamento e l’ambientamento in una nuova sede.. Quest’anno, si è deciso di iniziare domandando a ogni associazione di creare un EWT in un paese a scelta e i risultati verranno presentati in dicembre sul sito EUFASA. L’ACDMAE ha individuato alcuni soci nelle capitali extra-europee cui chiedere di avviare questo interessante progetto: sarà importante a questo stadio, la collaborazione con gli uffici competenti del MAE locale.

Il secondo tema presentato riguarda lo “Status giuridico dei genitori o familiari a seguito del funzionario”. Si tratta di una situazione sempre più diffusa quando si è trasferiti all’estero, le persone anziane rimangono sole, spesso non sono autosufficienti, senza il sostegno della famiglia per molti anni. Diversi Ministeri (Lituania, Polonia, Francia, Germania..) offrono un sostegno concreto, tra cui la copertura delle spese sanitarie se il familiare è a carico, il visto o perfino il passaporto diplomatico o di servizio (quando vengono riconosciuti come parte della famiglia). Una delle raccomandazioni della Conferenza è di consentire ai funzionari all’estero di poterli visitare almeno una volta all’anno (biglietto pagato), soprattutto in caso di aggravamento delle condizioni di salute.

Si è poi analizzato il rapporto tra le associazioni e i Ministeri degli Affari Esteri. In molti paesi, esiste un contatto regolare in termini di informazione, di consultazione su alcune proposte del Ministero, di definizione di obiettivi e di risultati concreti . In numerosi paesi, un funzionario agisce da ponte tra il Ministero e l’associazione e altri hanno un “family officer” . Alcune associazioni sono invitate anche ad intervenire alla Conferenza annuale degli Ambasciatori, e hanno anche la possibilità di partecipare ai corsi di formazione. L’aspetto fondamentale è la collaborazione reciproca che deve essere vista dai funzionari come un scambio di mutuo beneficio. Spesso l’Associazione può sollevare il Ministero dalla gestione di situazioni delicate (personali e non). Sicuramente c’è spazio per potenziare e valorizzare meglio questa collaborazione, magari attraverso un Memorandum d’intesa.

Altro tema ricorrente è quello del lavoro dei consorti . E’ stato presentato un aggiornamento dello studio avviato nel 2010 sui rapporti con le imprese private. Ci sono nuovi accordi sottoscritti dai Ministeri (Francia, Austria, Svizzera, Finlandia, UK….) con gruppi privati, tra cui agenzie di viaggi, di reclutamento, head hunter cui si aggiunge un importante accordo siglato in Francia con una multinazionale. Lo scopo è di potere garantire al libero professionista che lascia il lavoro a seguito di un funzionario trasferito all’estero, di mantenere il posto di lavoro (senza salario). Ancora una volta, le amministrazioni devono essere consapevoli che vi sono sempre più coppie con doppia carriera a cui non vogliono o non possono rinunciare per mantenere la famiglia. Questo comporta una separazione pericolosa e priva il funzionario trasferito dell’appoggio su tanti piani del consorte/partner oltre che dei figli. Una migliore collaborazione e appoggio da parte dell’Amministrazione nell’aiutare i consorti a mantenere/trovare un lavoro al rientro in patria è molto apprezzata e vitale per tenere insieme le famiglie e anche come riconoscimento dello sforzo fatto quando si va all’estero. Vi sono esempi di successo di diversi MAE dei paesi membri che non comportano impegno finanziario ma solo accordi e una buona promozione, a questo proposito la nostra associazione cercherà di approfondire queste iniziative insieme ai suoi referenti al Ministero.

Sono stati poi discussi in plenaria altri aspetti più pratici o in altri settori, quale la situazione dei partner omosessuali che sono riconosciuti e ricevono pari trattamento già in 16 paesi dell’UE. Il Ministero offre assistenza nel trovare una destinazione appropriata e nell’ottenere accreditamento quando non sono riconosciuti nel paese di destinazione.

L’ACDMAE entrerà quest’anno nel gruppo di lavoro permanente, che avrà il compito di lanciare, organizzare e coordinare i “Welcome Team” nelle sedi estere. In luglio inoltre entrerà nello “Steering Committee” dell’EUFASA, nell’attesa che sia decisa la sede della Conferenza per l’anno 2014, la cui organizzazione spetterebbe all’Associazione greca (sennò, l’ACDMAE è candidata).

La prossima Conferenza EUFASA, nel maggio 2013, avrà luogo a Berna.